Come ridurre i tempi di caricamento

Nel corso degli anni gli utenti del web si evolvono continuamente e vogliono ottenere le migliori informazioni nel minor tempo possibile. Google ha ufficializzato nell’aprile 2010 che il tempo di caricamento di un sito incide fortemente sul posizionamento. Anche se non fosse stato un fattore di ranking l’evoluzione dell’utente ci avrebbe costretto comunque a considerare la velocità come parte fondamentale nella creazione di un sito.Parlando di caricamento non possiamo non parlare del “crawling budget”, ossia le risorse messe a disposizione dal motore di ricerca per scansionare il sito. Bisogna stare molto attenti a non sovraccaricare il bot, quindi non superare un certo numero di byte che porterebbe alla non completa indicizzazione del sito.

Tempo di Caricamento Complessivo

E’ un dato fondamentale per l’analisi della performance del sito. Avere una pagina che carica molto velocemente ti permette di avere una duplice “vittoria”, fornire subito all’utente le informazioni che cerca e velocizzare la scansione del bot che porta una indicizzazione più veloce. Google ha posto un limite di 3 secondi per il caricamento completo della pagina, per definire ottimale un sito web. In poche parole l’utente si aspetta di ricevere le informazioni in un tempo ridotto quindi più sarà veloce il sito e più utenti sceglieranno di consultarlo.

Time to First Byte

Il time to first byte la quantità di tempo che deve aspettare un client per ricevere il primo byte. Quindi è in tempo necessario a un server per incominciare a mostrare la pagina richiesta. Un TTFB interessante per il motore di ricerca si attesta intorno agli 0.2 secondi.

Come ottimizzare i Tempi di Caricamento

  • Riduzione del tempo di risposta del server: Utilizzare una CDN è vivamente consigliato in quanto permette al sito di essere restituito dal server più vicino all’utente
  • Minimizzare tutti i JavaScript e CSS
  • Ridurre le richieste HTTP: Sarebbe ottimale avere un unico file per tutti gli elementi JavaScript e uno per tutte le informazioni dei CSS.
  • Impostare una scadenza per i contenuti presenti in cache
  • Ridimensionare le immagini
  • Compressione delle risorse

Per analizzare la performance del sito consiglio strumenti come: Gtmetrix e PageSpeed Insights. Entrambi molto completi e semplici da usare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *