Google update: da Panda a Phantom

Nel 1998 Google funzionava in maniera abbastanza semplice: per catalogare informazioni utilizzava pochi elementi e facilmente manipolabili. Durante quegli anni i SEO erano considerati degli spammer considerando che per ottenere un buon posizionamento bastava aggiungere qualche ripetizione non naturale di parole chiave all’interno della pagina, qualche link in eccesso posizionato nelle directory e via dicendo. Questo portò a trovare pagine di scarsa qualità sovra-ottimizzate per i motori di ricerca. Nel corso degli anni le cose sono cambiate . Dal 2004 Google ha aggiunto le figure dei Quality Rater (persone che valutavano le caratteristiche di un sito per definirne la qualità e la pertinenza in base alla ricerca degli utenti). L’algoritmo di Google ha quindi subito profondi cambiamenti volti a fornire la miglior risposta all’utente.

Panda update e domande sulla qualità


Il Panda Update risale al febbraio del 2011 e si può considerare il primo update dedicato alla qualità dei contenuti.
Questo aggiornamento colpisce: siti con contenuti duplicati, di scarsa qualità, non utili all’utente e quelli con contenuti brevi ed irrilevanti.
Non potendo rendere noti gli elementi che sono utilizzati per classificare un sito Google ci ha voluto aiutare dicendoci 23 domande da porci per valutare se un contenuto è di qualità:

  1. Ti fideresti delle informazioni di questo articolo?
  2. Questo articolo è scritto da un esperto o da un appassionato che conosce bene l’argomento, o è scritto in modo superficiale?
  3. Il sito ha articoli duplicati o ridondanti su temi identici o simili, con differenze soltanto sulle parole chiave?
  4. Ti sentiresti a tuo agio nel lasciare il tuo numero di carta di credito a questo sito?
  5. L’articolo presenta errori di ortografia, di stile, o di fatto?
  6. I temi rispecchiano il reale interesse dei lettori del sito, o è redatto soltanto per i motori di ricerca?
  7. L’articolo fornisce contenuti o informazioni, report, ricerche e analisi originali?
  8. La pagina fornisce un valore sostanziale rispetto ad altre pagine incluse nei risultati di ricerca?
  9. Che tipo di controllo qualità viene fatto sui contenuti?
  10. L’articolo descrive entrambi i lati di una storia?
  11. Il sito è riconosciuto come autorevole nel suo settore?
  12. Il contenuto è prodotto in outsourcing, su larga scala, da un gran numero di persone, o distribuito su un gran numero di siti, in modo che le singole pagine o siti non ottengono la stessa attenzione e cura?
  13. L’articolo è stato scritto bene, oppure è poco curato?
  14. Per una query riguardante la salute ti fideresti delle informazioni di questo sito?
  15. Sei in grado di riconoscere questo sito come una fonte autorevole, quando viene nominato?
  16. L’articolo tratta il tema in modo completo o dettagliato?
  17. L’articolo contiene un’analisi perspicace o informazioni interessanti che vanno oltre gli elementi scontati?
  18. Questo è il genere di pagina che metteresti nei Preferiti, condivideresti o suggeriresti agli amici?
  19. L’articolo ha un eccessivo numero di annunci pubblicitari?
  20. Ti aspetteresti di vedere questo articolo in una rivista cartacea, in una enciclopedia o in un libro?
  21. Gli articoli sono brevi, inconsistenti o comunque privi di particolari utili?
  22. Le pagine sono prodotte con grande cura?
  23. Ci sono utenti che si lamentano quando vedono le pagine di questo sito

E’ buona norma porsi queste domande durante la realizzazione dei contenuti

Penguin update

Nell’aprile del 2012 abbiamo il Penguin Update, da lì in poi abbiamo avuto una serie di update per arrivare all’inserimento nell’algoritmo un funzionamento in tempo reale. Questo aggiornamento ha come obbiettivo di combattere il webspam abbassando il rank dei siti che ricevono link di scarsa qualità.

Hummingbird update

Hummingbird, a differenza degli altri Update, è diventato un nuovo algoritmo di Google che è andato a sotituire quello precendente. Google procede con un analisi semantica dei contenuti di un sito web e il modo in cui un utente effettua una ricerca. Adesso il motore comprende il significato di cosa stiamo ricercando e studia l’intenzione di chi fa la ricerca. In soldoni interpreta la ricerca utilizzando le informazioni in possesso.

Phantom update

Infine abbiamo i Phantom Update. Vengono chiamati così tutti gli aggiornamenti senza nomi perchè non sono stati ufficializzati da Google. Ne abbiamo avuti 3 dal 2015 al 2017 sono correlati alla qualità del contenuto e vengono anche definiti Quality Update. Capita molto frequentemente che gli stessi siti vengono penalizzati da un aggiornamento per poi essere riabilitati da quello successivo.

In linea del tutto generale sono penalizzanti: i contenuti di scarsa qualità con un basso contenuto di informazioni o che non soddisfano la ricerca dell’utente, la presenta di troppi contenuti pubblicitari in pagina e contenuti molto corti.

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